Rien ne va plus

Rien ne va plus Review

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina. Ma nell’intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c’è qualcosa – lui la chiama «odore» – che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l’omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c’era un dettaglio, un odore che non aveva percepito». Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un’inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l’ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni. Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti.

Title:Rien ne va plus
Edition Language:Italian

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    Some Testimonial About This Book:

  • Azzurlini

    non sono l’unica a dire che la serie di Schiavone ha perso mordente da qualche episodio, precisamente da “pulvis e umbra”. sarà colpa della serie tv, del successo che lo ha reso super pop..non ...

  • La Biblioteca di Eliza

    https://www.labibliotecadieliza.com/2...Ritornare a leggere Manzini non è mai stato tanto semplice e tanto difficile al contempo come questa volta. Facile perché dopo appena tre mesi ritroviamo Rocc...

  • Nicola

    Manzini non finisce di sorprendere: il protagonista Rocco Schiavone è sempre più coinvolgente e vicino alla persona comune, con i suoi difetti, le sue debolezze, i suoi dubbi introspettivi, la sua s...

  • Ranocchia

    Ottima la scrittura e i personaggi, al solito. Stavolta si approfondiscono di più anche i personaggi secondari. Solo i rimandi continui ai romanzi precedenti o a quelli da venire sono un po’ troppi...

  • Alessandra Gennaro

    Bello. Ma Manzini ci sta condannando alle attese dei romanzi di appendice, con questi finali da "seguirà alla prossima puntata ". E a noi poveri "Rocco dipendenti" non resta che passare da un conto a...

  • La Libridinosa

    ∙ Qualcuno soffierà su quel castello di carte che è la vita di Rocco e tutto verrà giù.∙ Manzini prosegue quel processo di doloroso ottundimento del dolore che colpisce al fianco Rocco∙ Alza...

  • Domenico Basilio

    Schiavone è schiavone. Va letto per capire. Non riesco a leggerne uno senza versare qualche lacrima per la sua marina. Manzini ha creato un personaggio meraviglioso...

  • Mirrordance

    Letti uno dopo l'altro gli ultimi due libri di Manzini hanno un senso. La storia raccontata è la stessa, in due puntate e se alla fine del precedente libro (Fate il vostro gioco) si rimaneva perpless...

  • Antonio Parrilla

    Io Manzini lo leggo innanzitutto per motivi di "studio", perché è bravo davvero: scrive fluido, ironico, con un ottimo senso del ritmo (come avevo avuto già modo di dire).Però anche qui, se qualcu...

  • Deesse

    Direi che Manzini, che seguo dai suoi primi racconti, sia ormai il migliore. Che, insomma, anche il sommo Camilleri abbia finalmente trovato il suo successore. Questo suo ultimo, per il momento, lavor...